Ultima modifica: 17 marzo 2018
IIS LEONARDO DA VINCI > News > Aldo Moro a quarant’anni dal suo sequestro

Aldo Moro a quarant’anni dal suo sequestro

16 marzo 1978, Roma: Moro rapito e cinque agenti della scorta uccisi.

Oggi, 16 marzo, ricorrono quarant’anni dalla strage di via Fani, con il pesante tributo di sangue versato dagli agenti della scorta di Aldo Moro.

Dopo 55 giorni di angoscia, l’Italia venne sconvolta dalla notizia dell’uccisione di Moro ad opera delle Brigate Rosse.

Molte scuole sono state a lui dedicate. Moro stesso fu un apprezzatissimo docente di diritto penale all’Università di Bari e di Roma.

 

Ma vogliamo ricordare Aldo Moro con le umanissime parole d’amore verso la moglie, in una delle sue ultimissime lettere, scritta nel covo in cui era stato segregato.

 

Mia dolcissima Noretta,

dopo un momento di esilissimo ottimismo, dovuto forse ad un mio equivoco circa quel che mi si veniva dicendo, siamo ormai, credo, al momento conclusivo. Non mi pare il caso di discutere della cosa in sé e dell’incredibilità di una sanzione che cade sulla mia mitezza e la mia moderazione. Certo ho sbagliato, a fin di bene, nel definire l’indirizzo della mia vita. Ma ormai non si può cambiare …

E questo è tutto per il passato. Per il futuro c’è in questo momento una tenerezza infinita per voi, il ricordo di tutti e di ciascuno, un amore grande grande carico di ricordi apparentemente insignificanti e in realtà preziosi. Uniti nel mio ricordo vivete insieme. Mi parrà di essere tra voi. Per carità, vivete in una unica casa, anche Emma se è possibile e fate ricorso ai buoni e cari amici, che ringrazierai tanto, per le vostre esigenze. Bacia e carezza per me tutti, volto per volto, occhi per occhi, capelli per capelli. A ciascuno una mia immensa tenerezza che passa per le tue mani.
Sii forte, mia dolcissima, in questa prova assurda e incomprensibile.
Sono le vie del Signore. Ricordami a tutti i parenti ed amici con immenso affetto ed a te e tutti un caldissimo abbraccio, pegno di un amore eterno.

Vorrei capire, con i miei piccoli occhi mortali, come ci si vedrà dopo. Se ci fosse luce, sarebbe bellissimo.

Amore mio, sentimi sempre con te e tienmi stretto. Bacia e carezza Fida, Demi, Luca (tanto tanto Luca), Anna, Mario, il piccolo non nato, Agnese, Giovanni. Sono tanto grato per quello che hanno fatto.
Tutto è inutile, quando non si vuole aprire la porta.